I confini separano, delimitano e proteggono gli spazi riservati al giardino all'interno del territorio.  In qualche modo, attraverso il confine, il giardino avvia una "comunicazione" - come presentandosi al passante o al visitatore- mostra il proprio carattere, stile, umore e persino fa intravedere la personalità dei proprietari. È importante, per la bellezza del paesaggio, che le delimitazioni si mostrino "in armonia" con il territorio circostante, contano le dimensioni, i materiali con cui sono realizzate e lo stile architettonico scelto. Bisognerebbe poi considerare le due facce del confine, l'esterna (rivolta al territorio) e l'interna, dentro il giardino:  in fondo quest'ultima rappresenta la quinta di sfondo delle diverse scene che si formano dai vari punti di stazione o lungo le linee di transito di chi vive il giardino..

     Attraverso gli ingressi il giardino si apre al territorio o meglio, il territorio sfocia nel giardino. L'apertura o le aperture (principale, secondaria, pedonale, carrabile, ecc.) del confine sono interessate sempre da infissi (dalla semplice sbarra alle monumentali strutture d'ingresso dei grandi parchi, portoncini, portoni, cancelli....) per i quali valgono considerazioni funzionali ed estetiche condivise da qualsiasi elemento tecnico ed architettonico.

     La prima scena regalata dal giardino nasce proprio dal punto di stazione dell'ingresso; vivere il giardino infatti si traduce nel rivivere a proprio modo il racconto scritto e sceneggiato dagli ideatori, progettisti, finanziatori, curatori e amanti di quella porzione di territorio.

     La disposizione e la distribuzione degli spazi comportano inevitabilmente delle linee di "delimitazione" che in prospettiva danno origine a forme percepite come cornici di scene: dai bordi delle aiuole alle staccionate, dalle linee di demarcazione di sentieri e percorsi ai confini fra prato e i portamenti delle diverse piante, dal pavimento alle siepi...